Pillole

Cari fratelli in Cristo,

oggi vorrei condividere con voi una riflessione sulla fedeltà nelle piccole cose.

Le grandi verità della fede non possono restare soltanto parole o pensieri elevati. Devono diventare vita concreta.
L’obbedienza diventa reale quando accettiamo un dovere che non avremmo scelto. L’umiltà prende forma quando rinunciamo al bisogno di essere riconosciuti. La carità si manifesta nella pazienza verso chi ci pesa. Il timore di Dio diventa concreto nella serietà con cui custodiamo anche ciò che agli occhi degli uomini sembra insignificante.

Cristo ci ricorda: «Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto».
Il poco non è irrilevante. È il luogo in cui la nostra fede viene verificata. È facile proclamare grandi principi; più difficile è mantenere una promessa, compiere con cura il proprio dovere, servire senza essere visti, trattenere una parola che potrebbe ferire.

La fedeltà nelle piccole cose non sostituisce le grandi battaglie della vita cristiana: ci prepara ad affrontarle. Chi trascura continuamente il poco difficilmente resterà saldo quando arriverà il molto.
Nazareth è stata una vita nascosta, ma non inutile. Nel lavoro, nel silenzio e nell’obbedienza, Cristo ha santificato anche la quotidianità.
La santità non consiste nel rendere ogni gesto straordinario, ma nel compiere con fedeltà ciò che Dio ci affida.
Le nostre parole mostrano ciò in cui crediamo.
Le nostre scelte quotidiane mostrano quanto vi crediamo davvero.