La Donna vestita di sole e il grande drago rosso
Una breve riflessione di fede, dottrina e vita spirituale proposta ai lettori di Traditio.
Pillole
Cari fratelli in Cristo,
nel dodicesimo capitolo dell’Apocalisse, san Giovanni contempla nel cielo due grandi segni: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle, e un enorme drago rosso che si pone davanti a lei per divorare il Figlio appena nato.
Il contrasto è assoluto.
La Donna porta la vita; il drago porta la morte.
La Donna è rivestita di luce; il drago si presenta con l’apparenza terribile del potere.
Ella soffre per generare; egli non genera nulla, ma tenta soltanto di distruggere ciò che Dio fa nascere.
Eppure il drago non prevale.
Può combattere nel cielo, ma Michele e i suoi angeli lo precipitano. Può accusare giorno e notte, ma la sua voce viene vinta dal Sangue dell’Agnello.
Questa visione non ci invita a essere affascinati dalla potenza del male, né a vivere ossessionati dalla sua presenza. Ci ricorda, piuttosto, che il combattimento spirituale è reale, ma che la vittoria appartiene già a Cristo.
Il grande drago rosso continua a operare attraverso la menzogna, la paura, la divisione, il peccato e la disperazione. Cerca di convincerci che le nostre catene siano definitive, che le nostre ferite non possano guarire e che Dio ci abbia abbandonati.
Ma il drago è una creatura; Cristo è il Signore.
Il drago accusa; Cristo intercede.
Il drago divide; Cristo unisce.
Il drago semina morte; Cristo risorge e dona la vita.
È così che vinciamo il grande drago rosso: «per mezzo del Sangue dell’Agnello». Non con la superbia, non confidando nelle nostre forze, non mediante formule pronunciate senza fede, ma rimanendo uniti a Cristo, custodendo la sua Parola e vivendo nella sua grazia.
Davanti al grande drago rosso, il cristiano si inginocchia non per paura, ma perché oltre di esso contempla Dio vittorioso. Spogliato di ogni presunzione e incapace di confidare nelle sole proprie forze, si abbandona interamente al Signore e ripone in Lui ogni fiducia. Allora vede il grande drago rosso già sconfitto, schiacciato sotto il piede della Vergine Santissima.
Signore Gesù Cristo, Agnello immolato e vittorioso, liberaci dal grande drago rosso.
Maria, Donna vestita di sole, custodiscici sotto la tua protezione e insegnaci a portare Cristo senza temere il drago.
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia e sostienici contro le insidie del serpente antico.
Il grande drago rosso può combattere.
Può accusare.
Può infuriarsi.
Ma non può cancellare la Croce, né sottrarsi a quel santissimo piede che gli schiaccia la testa.
Cristo ha vinto.
Cristo regna.
Cristo rimane Signore nei secoli dei secoli.
Amen.