Liturgia
Una breve riflessione di fede, dottrina e vita spirituale proposta ai lettori di Traditio.
Pillole
Cari fratelli in Cristo,
Oggi riflettevo sull’importanza delle rubriche nella liturgia.
Perché un ministro consacri validamente sono necessari un ministro validamente ordinato, una materia valida, la forma sacramentale prescritta e l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa. Ma la validità non esaurisce tutta la responsabilità del celebrante: una profonda importanza deve essere riconosciuta anche alla fedeltà alle rubriche.
Le rubriche non sono indicazioni fredde o inutili. Esse custodiscono l’ordine della celebrazione, rendono intelligibili i suoi diversi momenti e impediscono che la liturgia diventi espressione del gusto personale del ministro. È qui, fratelli, che trova il suo spazio l’ars celebrandi.
Il Messale prescrive, per esempio, che il sacerdote genufletta in adorazione dopo l’elevazione del Corpo e del Sangue di Cristo. L’ars celebrandi non modifica né reinventa questo gesto, ma lo compie con verità: senza fretta, senza teatralità, con raccoglimento e autentica adorazione.
Fratelli, rispettare le rubriche significa rispettare il ministero che ci è stato affidato e la dignità del sacerdozio. La liturgia non è proprietà del celebrante e non può essere modellata secondo il suo gusto personale: essa è azione di Cristo e della Chiesa, ordinata alla gloria di Dio e alla santificazione del Suo popolo.